è così che ci chiamano, al giorno d'oggi

07 dicembre 2005

Tesoro viè a sentì sta bella serenata

Non credo entrerà tra i miei primi cinque dischi dell'anno, ma sicuramente lo sarà fra i primi dieci con menzione speciale. Perchè l'esordio degli Ardecore (Il Manifesto Dischi, luglio) è veramente qualcosa che trascende i generi e si conficca al cuore come una spina. Idea di Giampaolo Felici insieme ai jazz-core-heroes Zu e al cantante-chitarrista plin-plin-(duemilanote)-plin Geoff Farina, leader dei furono Karate, sono i Black Heart Procession della canzone romana. Claudio Villa catapultato dentro una dimensione jazzy, bluesy, folky, sempre e comunque totalmente italiana. La Roma degli stornelli e delle osterie che brilla di Storia e d'audacia. Come te posso amà? s'esco da sti cancelli, quarchiduno l'ha da pagà. Meraviglioso.

Ascolta:
L'eco Der Core

3 Comments:

Anonymous Medo said...

Col tempo sono diventato troppo fine per apprezzare questa cosa. Ma resto un fan scatenato degli ZU. E basta.
E poi i romani mi stanno simpatico solo quando sto a Roma.

4:24 PM

 
Blogger Matan said...

Gli Ardecore sono un progetto fantastico...evviva il Blues perduto degli stornelli romani.
Madonna dell'Urione, poi, è da brividi...

12:15 AM

 
Blogger carlo said...

...fior deeee limoneeeee, so' tutte belle le trasteverineeee... Brividi, si.

1:09 AM

 

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